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Che cos'è il factoring !



Il factoring è un contratto con il quale una società specializzata – denominata factor – acquista, a titolo onoroso, crediti non ancora esigibili di un’impresa (che si chiama cedente, in quanto cede tutti i crediti presenti e futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale).
La necessità del factoring si manife 828i82i sta quando vi è uno squilibrio tra le esigenze di credito commerciale dell’impresa e le risorse che l’impresa può mettere autonomamente in campo.
La cessione dei crediti rappresenta lo strumento attraverso cui è possibile l’erogazione dei servizi da parte del factor. È prassi costante che il factor conceda all’impresa cliente anticipazioni sull’ammontare dei crediti gestiti.

La cessione può avvenire in due modi differenti:
Pro solvendo -> lasciando al cliente il rischio dell’eventuale insolvenza dei debiti ceduti;
Pro soluto -> il factor si assume il rischio di insolvenza dei debiti ceduti ed in caso di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente.

I servizi del factoring
Il factoring è una composizione di diversi servizi:
funzione di finanziamento o di anticipazione ( l’impresa cedente riceve l’importo dei crediti ceduti, prima della loro scadenza; a tale importo viene dedotto un corrispettivo, che costituisce il guadagno del factor);
contabilizzazione, amministrazione, gestione, incasso e smobilizzo dei crediti;
assistenza legale nella fase di recupero dei crediti;
valutazione dell’affidabilità della clientela;
garanzia del buon fine delle operazioni;
anticipo dei crediti prima della relativa scadenza.

Nell’esercizio di tali attività l’impresa che realizza il factoring sviluppa alcuni primari servizi gestionali ed operativi:
selezione della clientela;
assistenza gestionale;
consulenza sull’evoluzione dei mercati;
progettazione di nuove iniziative;
ottimizzazione dei flussi di cassa;
economizzazione della gestione dei crediti commerciali e dei debiti di fornitura;
raccolta ed analisi di informazioni commerciali;
realizzazione di azione di marketing;
valutazione della affidabilità dei debitori;
copertura dei rischi di insolvenza dei debitori;
gestione dei piani di rientro.

Cosa dice la legge circa questa operazione
L’attività di factoring è disciplinata dalla legge 52 del 1991 (relativa all’acquisto dei crediti d’impresa) e dalle norme del codice civile sulla cessione dei crediti, ed è esercitata dalle società di factoring specializzate (primari gruppi bancari e industriali) e dalle banche ed è sottoposta alla regolamentazione ed ai controlli previsti dal Testo Unico delle leggi in materia bancaria e finanziaria per le banche e gli intermediari finanziari.

La normativa sul factoring trova applicazione in presenza di alcuni presupposti:
il cedente deve essere un imprenditore;
il cessionario deve essere una società o un ente, iscritto in un apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia, dotato di personalità giuridica;
i crediti ceduti devono attenere a contratti stipulati dal cedente nell’esercizio dell’impresa.

Quanto ai crediti oggetto della cessione:
è ammessa la cessione di crediti anche prima della stipula dei contratti destinati ad originarli;
è ammessa la cessione di crediti esistenti o futuri anche in massa (nel rispetto delle condizioni indicate dalla legge).

Caratteristiche del factoring
COMPONIBILE
il factoring è una composizione personalizzabile di servizi
REGOLAMENTATO
il factoring gode di un inquadramento giuridico che lo disciplina
AMICO
il factoring si affianca all’impresa e al debitore e fa da ponte; aiuta l’impresa sul piano gestionale e nei rapporti con il cliente: la solleva da attività costose
TRASPARENTE
il pagamento del servizio di factoring è basato su una commissione e, qualora sia previsto un anticipo dei crediti, su interessi
CALCOLABILE
il factoring consente di calcolare i vantaggi e prendere decisioni a ragion veduta

I vantaggi del factoring
I principali vantaggi del factoring sono:
ottimizzazione e risparmio dei costi di gestione ;
affidabilità delle valutazioni di debito in costante aggiornamento;
trasferimento dei rischi di insolvenza e delle eventuali perdite;
disponibilità immediata dei crediti dilazionati;
maturity;
accredito del pagamento del prezzo di acquisto dei crediti ad una data prefissata e certa senza oneri per l’eventuale ritardo; tale accredito può essere effettuato pro solvendo o pro soluto.
In base alla diversa natura e dimensione dell’impresa cedente i vantaggi si differenziano.

Aziende industriali e commerciali di media/grande dimensione:
flussi finanziari pianificati e predeterminati;
dilazione dei pagamenti rispetto alla scadenza per i clienti dell’azienda;
possibilità d’integrazione con il servizio di assunzione del rischio di insolvenza;
gestione dei debiti del cliente mediante condizioni stipulate direttamente con i debitori, tale gestione può essere effettuata pro solvendo o pro soluto.

Aziende industriali e commerciali di grandi dimensioni:
monetizzazione prima della scadenza dei crediti vantati dai fornitori;
semplificazione e alleggerimento delle procedure di incasso;
possibilità per i debitori di ottenere ulteriori dilazioni tramite il factor;
cessione dei crediti per la loro gestione ed eventuale smobilizzo [il cliente cede i crediti sorti nei confronti dei debitori alla nostra Banca, che ne cura l’incasso e se richiesto li monetizza (di norma all’80%). La cessione, di solito, riguarda debitori predefiniti in accordo con il cliente, che sono oggetto di nostra valutazione e interessa, salvo eccezioni, la totalità dei crediti ad essi riferiti. Tale operazione nella maggior parte dei casi avviene con comunicazione del debitore (notifica) della cessione].

Aziende di piccola e media dimensione, generalmente in forte sviluppo o con attività stagionale, che hanno bisogno di rapidi adeguamenti delle linee di affidamento:

adeguamento degli affidamenti all’andamento delle vendite;
valutazione della qualità dei debitori;
ottimizzazione dei costi di gestione del portafoglio clienti;
efficienza nella gestione dei rapporti creditizi;
riduzione dei tempi di incasso;
assunzione a nostro carico del rischio di mancato pagamento da parte dei debitori, il cliente sottopone un elenco di debitori alla nostra Banca che, per ciascuno di essi,quantifica un importo
(fido) entro il quale i crediti sono poi via via garantiti. Oggetto della garanzia, di norma, sono tutti i debitori o almeno una pluralità di essi. Il cliente cede i crediti sorti nei confronti di detti debitori alla nostra Banca, che ne cura l’incasso e se richiesto li monetizza (di norma all’80%). Questa operazione può avvenire, in casi di particolari, senza la comunicazione (notifica) al debitore.

Aziende di media/grande dimensione e/o con margini contenuti, che intendano tutelarsi da eventuali perdite su crediti:
trasferimento dei rischi di insolvenza;
eliminazione dei costi per la gestione dei contenziosi;
valutazione e controllo costante della qualità dei debitori;
riduzione della rotazione media dei crediti;
miglioramento degli indici di bilancio.

Factoring indiretto
Si tratta di una forma indiretta di finanziamento del cliente che ottiene, o impone, dilazioni di pagamento ai fornitori attraverso il ricorso “guidato” di questi al factor. Diversamente dal factoring tradizionale, in questo caso l’attenzione del factor si accentra maggiormente sulla situazione economico-finanziaria del debitore, cui spetta anche l'iniziativa dell'operazione, piuttosto che su quella del creditore.


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